UNi 10200

La norma tecnica UNI 10200, citata all’interno del testo di legge, definisce i criteri per una corretta ripartizione delle spese energetiche dei condomini dotati di sistemi di contabilizzazione.

Tale norma, in sintesi, dà indicazioni riguardo:

  1. la necessità della stesura di un progetto (che è quindi obbligatorio) per il calcolo dei fabbisogni energetici dell’edificio e dell’appartamento. Tale progetto deve essere preparato prima di deliberare i lavori.
  2. quali costi concorrono alla spesa totale del condominio.

 

Le spese da considerare sono le seguenti:

- spese per il combustibile (da suddividersi tra quota fissa e quota a consumo)

- spese per l’energia elettrica (da suddividersi tra quota fissa e quota a consumo)

- costi di manutenzione (da considerarsi nella quota fissa)

- costi per la ripartizione (da considerarsi nella quota fissa)

  1. definizione di consumo volontario: si tratta di quanto ogni utente consuma relativamente a combustibile ed energia elettrica. Occorre quindi che nell’appartamento sia presente un contatore di calore oppure siano stati installati i ripartitori su ogni radiatore dell’appartamento.
  2. definizione di consumi involontari: sono quei consumi che considerano le perdite di rete e che sono legati alla tipologia dell’impianto e alle coibentazioni dello stabile. Diciamo che si tratta della capacità potenziale di assorbire calore. Quando è presente la termoregolazione, si tratta di una frazione del fabbisogno ideale annuo di energia termica utile, calcolata secondo la norma UNI /TS 11300.

 

(Queste spese devono essere divise in modo proporzionale al fabbisogno di energia di ogni singolo utente, determinato da un tecnico abilitato)