Normative e aggiornamenti legislativi

 

Scopri su questa pagina le leggi e i regolamenti normativi aggiornati

Decreto Legislativo n.102

D.lgs 102/2014

L'Italia ha recepito la direttiva europea con il Decreto Legislativo n.102 del 4 Luglio 2014 entrato in vigore il 19 Luglio 2014.

La norma tecnica UNI 10200

La norma tecnica UNI 10200

La norma UNI 10200:2013 - Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria.

Aggiornamenti regionali

Lombardia

14 Marzo 2017: deliberata la proroga al 30 Giugno 2017

Inizialmente la regione Lombardia non ha accettato la proroga per l' installazione sistemi termoregolazione calore (Decreto Milleproroghe), deliberata invece il 14 Marzo 2017.

Quindi: il termine per l'installazione dei sistemi per la termoregolazione e la contabilizzazione autonoma del calore è prorogato al 30 giugno 2017. Lo ha deliberato il Consiglio regionale approvando con 47 voti a favore, 8 contrari e 1 astenuto la legge (relatore Dario Bianchi, Lega Nord) che uniforma la normativa regionale alle disposizioni nazionali introdotte con il decreto cosiddetto “Milleproroghe”.

Per maggiori informazioni: 

http://www.lombardiaquotidiano.com/notizia/termovalvole-prorogati-al-30-giugno-termini-adeguamento

Emilia Romagna

Niente proroga per contabilizzazione e termoregolazione

La notizia  è stata pubblicata sul portale energia della Regione Emilia Romagna alla pagina web:

http://energia.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/edifici-pubblici-a-energia-quasi-zero-da-1-gennaio-2017

Non sono applicate dunque le disposizioni nazionali di cui al decreto legge 244/2016 cosiddetto  “milleproroghe”, relative al differimento dei termini di scadenza.

Aggiornamento - 18 Luglio 2016 decreto legislativo 141/2016

Aggiornamento - 11 Giugno 2015 norma UNI

Leggi e norme di riferimento sulla contabilizzazione

D.lgs 102/2014

L’Italia ha recepito la direttiva europea con il Decreto Legislativo n. 102 del 4 luglio 2014, entrato in vigore il 19 luglio 2014.

Art. 9

"Misurazione e fatturazione dei consumi energetici". Al comma 5 si dice: "è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 […] di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali." e proseguendo: "nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari".

Viene successivamente precisato come deve essere effettuata la ripartizione delle spese: "l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà".

Art. 16

Sanzioni per condomìni e utenti che non si siano adeguati a quanto stabilito dalla legge entro i termini indicati.

Al comma 7 si dice: "il condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all’interno dell’unità immobiliare sono soggetti, ciascuno, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. Inoltre, il comma 14 prevede una sanzione anche nei casi in cui il conteggio non venga effettuato secondo quanto indicato: "una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio […] che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9 comma 5.".

Si ricorda che, secondo la Legge 102, l’uso dei coefficienti correttivi non è consentito.

Attualmente è possibile usufruire delle seguenti detrazioni fiscali, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo:

1. 65% delle spese sostenute (in contemporanea a interventi di riqualificazione in centrale termica, in caso contrario 50%) dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 sia per interventi sulle singole unità immobiliari sia quando l’intervento è effettuato sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

2. agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.

Inoltre, per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione - ordinaria e straordinaria - realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato con applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

 

 

 

UNi 10200

La norma tecnica UNI 10200, citata all’interno del testo di legge, definisce i criteri per una corretta ripartizione delle spese energetiche dei condomini dotati di sistemi di contabilizzazione.

Tale norma, in sintesi, dà indicazioni riguardo:

  1. la necessità della stesura di un progetto (che è quindi obbligatorio) per il calcolo dei fabbisogni energetici dell’edificio e dell’appartamento. Tale progetto deve essere preparato prima di deliberare i lavori.
  2. quali costi concorrono alla spesa totale del condominio.

 

Le spese da considerare sono le seguenti:

- spese per il combustibile (da suddividersi tra quota fissa e quota a consumo)

- spese per l’energia elettrica (da suddividersi tra quota fissa e quota a consumo)

- costi di manutenzione (da considerarsi nella quota fissa)

- costi per la ripartizione (da considerarsi nella quota fissa)

  1. definizione di consumo volontario: si tratta di quanto ogni utente consuma relativamente a combustibile ed energia elettrica. Occorre quindi che nell’appartamento sia presente un contatore di calore oppure siano stati installati i ripartitori su ogni radiatore dell’appartamento.
  2. definizione di consumi involontari: sono quei consumi che considerano le perdite di rete e che sono legati alla tipologia dell’impianto e alle coibentazioni dello stabile. Diciamo che si tratta della capacità potenziale di assorbire calore. Quando è presente la termoregolazione, si tratta di una frazione del fabbisogno ideale annuo di energia termica utile, calcolata secondo la norma UNI /TS 11300.

 

(Queste spese devono essere divise in modo proporzionale al fabbisogno di energia di ogni singolo utente, determinato da un tecnico abilitato)

ANCCA – INFORMA

DL n. 141 del 18 luglio 2016:

disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE – riferimenti agli articoli aggiornati.

Normative e relativi aggiornamenti

Qual è la maggioranza necessaria in assemblea?

Chiariscono questo concetto gli articoli 1120 e 1136 del codice civile, specificando che per l’approvazione è sufficiente la maggioranza semplice, il che significa che quando l’assemblea è regolarmente costituita è sufficiente il consenso del 50% + 1 dei presenti.

L'obbligo di avere un ente esterno per calcolo delle ripartizioni spese vale anche per le caldaie geotermiche?

Sul DLgs 102 è così indicato:

Art. 9 comma 5 lettera d) è indicato quanto segue:

d) quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

Quindi l’indicazione è da ritenersi valida in tutti i casi di riscaldamento centralizzato anche quelli con caldaie geotermiche.

Per le sanzioni invece si applicano in questi casi:

Art. 16 comma 8:

8. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro il condominio alimentato dal teleriscaldamento o dal teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9 comma 5 lettera d).

Quindi ricadono tutti i condomini dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato. Non vi è alcun dubbio.

Per poter ottemperare alle disposizioni di Legge, è necessario effettuare un “progetto di contabilizzazione” (a cura di uno studio di progettazione abilitato) e un riparto dei costi in accordo alla UNI-10200:2013 (questo riparto può essere effettuato da società di contabilizzazione come ista ma non in modo restrittivo: anche un Amministratore di Condominio può effettuare il riparto, purché osservi le indicazioni della suddetta norma).

L'obbligatorietà dei conteggi redatti secondo il Decreto n. 102 inizi dalla prossima gestione termica, quindi i conteggi della gestione termica 2014/2015 possono essere effettuati ancora con l'attuale sistema?

Il Dlgs. 102 è entrato in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

L’obbligo di ripartizione dei costi di riscaldamento, scatta con effetto immediato alla pubblicazione (da non confondersi con l’obbligo di installazione dei sistemi di contabilizzazione da effettuarsi entro il 31.12.2016)  fatta salva la prima stagione termica (in questo caso 2014/2015) ove è possibile effettuare un riparto in base ai millesimi (di proprietà).

Ovviamente l’Assemblea avrà già deliberato in precedenza,  un metodo di ripartizione (metodo europeo) pertanto questa stagione termica (a nostro avviso) potrà ancora essere utilizzato come stabilito.

Ci preme tuttavia avvisare i nostri Clienti in modo tempestivo, affinché non si arrivi “all’ultimo” per adeguarsi a tale normativa.

L’obbligo di ripartire secondo UNI-10200, porta con sé, l’esecuzione di un “progetto” redatto da un tecnico abilitato con i relativi calcoli dei fabbisogni del condominio e del singolo alloggio, per il calcolo della “quota fissa”.

Tale progetto richiede, necessariamente, un tempo di realizzazione che dipende anche dalla complessità e grandezza dell’edificio.