Normative e relativi aggiornamenti

Qual è la maggioranza necessaria in assemblea?

Chiariscono questo concetto gli articoli 1120 e 1136 del codice civile, specificando che per l’approvazione è sufficiente la maggioranza semplice, il che significa che quando l’assemblea è regolarmente costituita è sufficiente il consenso del 50% + 1 dei presenti.

L'obbligatorietà dei conteggi redatti secondo il Decreto n. 102 inizi dalla prossima gestione termica, quindi i conteggi della gestione termica 2014/2015 possono essere effettuati ancora con l'attuale sistema?

Il Dlgs. 102 è entrato in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

L’obbligo di ripartizione dei costi di riscaldamento, scatta con effetto immediato alla pubblicazione (da non confondersi con l’obbligo di installazione dei sistemi di contabilizzazione da effettuarsi entro il 31.12.2016)  fatta salva la prima stagione termica (in questo caso 2014/2015) ove è possibile effettuare un riparto in base ai millesimi (di proprietà).

Ovviamente l’Assemblea avrà già deliberato in precedenza,  un metodo di ripartizione (metodo europeo) pertanto questa stagione termica (a nostro avviso) potrà ancora essere utilizzato come stabilito.

Ci preme tuttavia avvisare i nostri Clienti in modo tempestivo, affinché non si arrivi “all’ultimo” per adeguarsi a tale normativa.

L’obbligo di ripartire secondo UNI-10200, porta con sé, l’esecuzione di un “progetto” redatto da un tecnico abilitato con i relativi calcoli dei fabbisogni del condominio e del singolo alloggio, per il calcolo della “quota fissa”.

Tale progetto richiede, necessariamente, un tempo di realizzazione che dipende anche dalla complessità e grandezza dell’edificio.

L'obbligo di avere un ente esterno per calcolo delle ripartizioni spese vale anche per le caldaie geotermiche?

Sul DLgs 102 è così indicato:

Art. 9 comma 5 lettera d) è indicato quanto segue:

d) quando i condomini sono alimentati dal teleri-scaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

Quindi l’indicazione è da ritenersi valida in tutti i casi di riscaldamento centralizzato anche quelli con caldaie geotermiche.

Per le sanzioni invece si applicano in questi casi:

Art. 16 comma 8:

8. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio alimentato dal teleriscaldamento o dal teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9 comma 5 lettera d).

Quindi ricadono tutti i condomini dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato. Non vi è alcun dubbio.

Per poter ottemperare alle disposizioni di Legge, è necessario effettuare un “progetto di contabilizzazione” (a cura di uno studio di progettazione abilitato) e un riparto dei costi in accordo alla UNI-10200:2013 (questo riparto può essere effettuato da società di contabilizzazione come ista ma non in modo restrittivo: anche un Amministratore di Condominio può effettuare il riparto, purché osservi le indicazioni della suddetta norma).